La “Casa di Accoglienza”, funziona in “AUTOGESTIONE“, significa che noi offriamo i locali, cominciando dalla cucina, sala da pranzo, salone per conferenze, sala ricreativa e camere da letto, per mangiare e per il riassetto della casa ci devono pensare le persone che la occupano.

Tutto questo per quanto riguarda il nostro fratello corpo , come lo chiamava S. Francesco. Poi bisogna pensare alla pace interiore e quella dello spirito; già l’ingresso invita a meditare, perché si passa attraverso un chiostro antico del convento e quindi ci porta a pensare alla pace che donava a tutti S. Francesco, infatti nell’interno dell’accoglienza si può trovare una piccola cappellina proprio nello stile francescano e al fianco del chiostro abbiamo la Chiesa grande antica dedicata a S. Domenico , perché prima dei Francescani c’erano i Domenicani , anche questa si può usare nelle celebrazioni. Dopo le corse affannose di ogni giorno,ogni tanto fermarsi ad assaporare il silenzio non può fare altro che bene.

PACE E BENE.

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